Farmer & Artist 2023
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27 Novembre 2023
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La Befana in Grotta Gigante a Trieste

La Befana diventa speleologa e scende in Grotta Gigante: la suggestiva grotta da Guinnes ospita l’evento “che tutte le feste porta via”

Da oltre 30 anni, nel pomeriggio del 6 gennaio, nell’antro della Grotta Gigante avviene uno spettacolo unico al mondo. 

L’attesa della Befana nella Grotta Gigante è un’esperienza del tutto eccezionale: il luogo è perfetto per inscenare antiche storie.

Solitamente i festeggiamenti dell’Epifania sono connessi ai roghi di sterpaglie su cui svetta un fantoccio vestito di stracci, simbolo del vecchio anno appena concluso. Qui, invece, un gruppo formato da decine di speleologi in costume da Befana, Re Magi e altri personaggi pittoreschi si cala tra mille piroette dalla cima dell’altissima volta della grotta, fino a raggiungere il fondo grazie a lunghe corde: bimbi e adulti seguono con il naso all’insù le acrobazie che iniziano cento metri sopra la loro testa, su cui penzola per tutto il tempo anche una gigantesca calza rossa. 

L’attenzione di tutti è catturata dall’attesa della Befana: una figura antica, il cui mito interessa tutta l’Italia, ma che qui, a pochi chilometri da Trieste nella località di Sgonìco, scopre una declinazione unica grazie allo scenario in cui avviene.

Leggende e verità sulla formazione delle Grotte sul Carso

Narra una leggenda l’origine del Carso e delle sue grotte.

Al termine della creazione, il buon Dio si sarebbe ritrovato con un immenso ammasso di pietre in avanzo. Non sapendo cosa farsene, avrebbe dato l’incarico ad un angelo di raccoglierle in un sacco con l’intenzione di gettarle in mare. Mentre questi era ormai vicino alla meta e stava sorvolando una terra bellissima ricoperta di boschi, fu visto dal diavolo, che qui aveva la sua dimora. Il demonio, pensando che nel sacco fosse nascosto un tesoro, ne tagliò le cuciture: una cascata di pietre rovinò sui terreni sottostanti, seppellendo boschi e prati e generando le profonde cavità sotterranee.

Il luogo in cui oggi avviene l’apparizione della vecchia portatrice di doni è la cavità aperta al pubblico più ampia del mondo: la sala naturale conta 98,5 metri di altezza, 167,6 metri di lunghezza e una larghezza di 76,3 metri. 

E’ stato stimato che al suo interno la volta potrebbe ospitare la Cupola di San Pietro.

La formazione della Grotta Gigante comincia circa 10 milioni di anni fa: i fiumi sotterranei hanno scavato al suo interno per 6 milioni di anni, fino al momento in cui l’acqua corrente non si è incanalata in una via più profonda, abbandonando gli spazi che oggi possiamo percorrere.

Storia della Grotta e della sua scoperta

La città di Trieste, in rapida crescita a metà del 1800, soffriva una grave carenza d’acqua e proprio il tentativo di porvi rimedio, individuando il corso nascosto del Timavo – fiume ipogeo – fu l’occasione delle prime avventurose esplorazioni della grotta.

Nel 1890 il Club Touristi Triestini intraprese l’esplorazione completa della cavità, intuendo presto la straordinaria possibilità che sarebbe stata costituita dalla sua apertura al grande pubblico.

Sempre più persone estranee alla speleologia mostravano un crescente interesse per la visita del mondo sotterraneo.

Il percorso turistico venne avviato nel 1905 e in tre anni fu realizzata una scalinata a rampe tale da permettere ai visitatori di raggiungere il fondo della caverna. Il 5 luglio del 1908 si celebrò solennemente l’apertura al pubblico. 

L’atmosfera doveva essere fiabesca: il maestoso antro venne illuminato da migliaia di candele, fanali e fiaccole e dalla volta venne calato un lampadario a 100 fiamme, mentre la banda cittadina intonava il “Siegfried” di Wagner.

Lo stupore che di certo ha accompagnato i primi visitatori agli inizi del Novecento, non è diverso da quello che coglie chi assiste oggi agli eventi che prendono vita in Grotta Gigante.

La storia della Befana è un mito ancestrale, porta con sé l’impronta di figure femminili celebrate in tutta Europa con nomi vagamente simili: Bertha in Gran Bretagna, Berchta in Austria, Svizzera, Francia, Holda o Frau Holle in Germania, Frigg in Scandinavia. Gli speleologi riportano in scena la sua identità originaria: la Befana che incontriamo in grotta è una vecchina rattrappita dall’età e dal freddo, indossa il grembiule sopra le gonne lunghe, allegramente rattoppate. Usa calzettoni pesanti e scarpe comode, si scalda le spalle ingobbite con scialli di lana pesanti e colorati. Il capo è coperto da un fazzoletto annodato sotto il mento, ma lascia intravedere la lampada frontale, inconfondibile accessorio per gli appassionati di speleologia.

Ma la Befana non si cala da sola dall’altissima volta. I Muccocervi, creature immaginarie che abitano il sottosuolo, la accompagnano spericolati: simili a dei draghetti dal manto verde a pois gialli, sono stati creati dall’ingegno di Susanna Martinuzzi, seconda socio donna accolta all’interno della Commissione E. Boegan di Trieste, gruppo speleologico della Società Alpina delle Giulie (la Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano), a cui è oggi affidata la gestione turistica della grotta. 

Gli speleologi si travestono come i personaggi natalizi per eccellenza: Babbo Natale, la Stella Cometa, i Re Magi dalle corone scintillanti…  Rapiscono l’attenzione dei bambini e distribuiscono dolciumi e caramelle, mentre gli adulti sono confortati dalla ricetta segreta del Gran Pampel

Forse per effetto della calda bevanda alcolica preparata dal druido e dai suoi aiutanti, i grandi si confondono con i bambini e, appoggiati alle ringhiere, osservano incantati lo spettacolo. Paiono attendere anche loro la fatidica domanda: “Sei stato buono? O ti meriti il carbone?”.

La penombra suggestiva della grotta, la Befana e i personaggi fantastici delle feste invernali ci proiettano in un’atmosfera magica in cui restare per qualche ora, dimenticando ciò che si è lasciato in superficie. 

D’altronde siamo giustificati, si tratta degli ultimi sprazzi in compagnia di lei “che tutte le feste porta via”.

L’evento è ad ingresso limitato: l’accesso è garantito solo in seguito a prenotazione, consultare www.grottagigante.it

 Borgo Grotta Gigante 42/A, Sgonico, Trieste 34010 Italia

+39 040327312

+39 3296877903

info@grottagigante.it